Sintesi
La Relazione annuale al Parlamento 2016 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia è stata presentata in grave ritardo e “in sordina”: infatti dal 6 dicembre la si poteva trovare su un sito poco noto del Senato[1] e solo dal 13 gennaio sul sito del Dipartimento Politiche Antidroga (DPA)[2], che ne è redattore e responsabile. Nella presentazione sul sito si afferma: ‘La Relazione annuale sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia è il documento ufficiale governativo redatto, ai sensi dell’art. 131 del D.P.R. n. 309/90’……, mentre è chiaro che non ci si attiene affatto a quanto richiesto dal D.P.R.
Infatti per l’art. 131 la Relazione dovrebbe focalizzarsi …sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia, sulle strategie e sugli obiettivi raggiunti, sugli indirizzi che saranno seguiti…..ovvero dovrebbe informare, soprattutto i politici, ma anche i cittadini, sull’andamento del “fenomeno offerta e consumo di droghe” e “sull’impatto delle norme di legge e delle politiche attuate” per fornire evidenze per eventuali modifiche della legge e delle politiche con l’obiettivo, evidente, di riduzione sia dell’offerta che della domanda.
Per mostrare il livello assolutamente scadente della Relazione, si prendono in considerazione i minori coinvolti sia come consumatori sia come spacciatori nel mercato delle droghe e si mostrano i dati e le interpretazioni assolutamente carenti della Relazione, che si confrontano poi con dati disponibili, ma assenti dalla Relazione o male presentati e, di conseguenza, non interpretati, mentre si utilizzano qui correttamente per portare evidenze su cui basare le scelte politiche.
In conclusione si dimostra che le leggi e le politiche in Italia sono state fallimentari e hanno prodotto, in particolare, la conseguenza drammatica di indurre un numero sempre maggiore di minorenni nell’uso e nell’attività di spaccio nel mercato delle droghe. Si introducono anche nuovi indicatori di valutazione delle leggi e delle politiche.
I dati mostrati sono sia relativa alla salute dei consumatori, sia relative alle conseguenze penali degli spacciatori e provengono dai Ministeri dell’Interno, della Salute, della Giustizia e dall’Istat.
[1] http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/326894.pdf
[2] http://www.politicheantidroga.gov.it/attivita/pubblicazioni/relazioni-al-parlamento/relazione-annuale-2016/presentazione.aspx